Cosa succede davvero il giorno dell'esame pratico della patente?

Hai fatto decine di guide, hai ripassato incroci, cartelli, luci, precedenze…eppure il giorno dell'esame pratico ti svegli con quella sensazione che qualcosa andrà storto, e non sai neanche bene cosa. Il cuore accelera, le mani sudano e vedi nero. Non sei tu, è l’ansia che si sta impossessando di te. L’arma segreta per batterla? Sapere cosa aspettarti. 

L'esame pratico non è un'operazione a cuore aperto, è una guida di 25 minuti (identica a quelle che hai sempre fatto) con l’esaminatore seduto accanto a te che prende appunti. 

In questo articolo ti spieghiamo cosa succede davvero durante l’esame pratico della patente B, passo per passo. Per non avere sorprese e sentirti al controllo della situazione, o meglio: al volante della situazione. Sapere cosa accade durante l’esame aiuta a prepararsi alla prova pratica con maggiore lucidità e controllo emotivo.

Prima dell'esame: i documenti che non devi dimenticare

La sera prima, oltre ad andare a dormire presto, ricordati di preparare ciò che ti servirà alla prova pratica.

Documenti necessari

Prima di vedere come te la cavi al volante, l’esaminatore ti chiederà tre cose:

  • Foglio rosa 

  • Documento di identità valido

  • Certificato medico di idoneità alla guida

Se ne manca uno, l'esame non lo fai. Niente eccezioni. Controlla tutto la sera prima, non mentre sei già sul marciapiede davanti alla Motorizzazione.

Durante la prova: cosa succede davvero?

L’esame si divide in tre momenti: prima di partire, durante la prova e la fine della prova.

Prima di partire: domandine per scaldare i motori

Appena sali sull’auto sistema sedile, specchietti e metti la cintura. Questa sì che è una buona partenza.

Dopodiché, l’esaminatore ti fa alcune domande sui comandi del veicolo. Pensa a lui come a quel prof che ti fa la domandina di riscaldamento prima dell'orale: sembra innocua, ma se la sbagli parte già con una brutta impressione di te.

Le domande/richieste che vengono fatte più spesso all'inizio della prova pratica sono:

  • "Mi accenda i fendinebbia anteriori"

  • "Dove si controlla il livello dell'olio motore?"

  • "Mi mostri come si accendono gli anabbaglianti"

  • "Quale spia indica un problema alla batteria?"

  • "Come verifica la pressione degli pneumatici?"

Sapresti rispondere? Se la riposta è no, ripassa o chiedi al tuo istruttore.
Se inizi a cercare il tasto dei fendinebbia per 2 minuti come se stessi cercando le chiavi di casa, hai già perso punti prima ancora di mettere in moto. 

Le domande più chieste il giorno dell’esame di guida riguardano la sicurezza, i controlli del veicolo e la manutenzione di base. Gli esaminatori chiedono spesso di verificare livelli (olio, liquido freni/radiatore), luci, pressione pneumatici. Rivedi tutto qualche giorno prima dell’esame pratico e il gioco è fatto.

Manovre richieste: S, L, inversione, retro

Superata la parte delle domande, si passa alle manovre. L'esaminatore ne sceglie due tra le classiche: parcheggio a S o a L, inversione di marcia, retromarcia in linea retta. 

Il criterio di giudizio non è la velocità. È la precisione. Lento e controllato vince sempre su veloce e approssimativo. Entra nel parcheggio piano, con calma, guardandoti intorno. Prenditi il tuo tempo, nessuno ti sta rincorrendo.

Il parcheggio è quello che spaventa di più, ma è anche quello su cui puoi esercitarti di più prima dell'esame. Il parcheggio a S e il parcheggio a L non sono tuoi nemici, devi solo allenarti e trovare i giusti riferimenti.

La retromarcia in linea retta sembra la manovra più semplice del mondo, finché non la fai con qualcuno che ti osserva. Ci vuole la giusta tecnica.

Finite le manovre, si va in strada. Circa 25 minuti su strada urbana e su strada extraurbana o a scorrimento veloce. L'esaminatore osserva come ti muovi, se rispetti cartelli, precedenze, limiti ma anche come sei al volante: come cambi le marce, come giri, dove guardi. 

Le bocciature immediate arrivano solo per errori gravi come:

  • Non dare una precedenza

  • Passare con il semaforo rosso

  • Superare i limiti di velocità

  • Ignorare le indicazioni dell'esaminatore

  • Prendere una strada contromano

Evita questi cinque errori e sei già a metà dell'opera.

Dopo l'esame: promosso o bocciato?

Il risultato te lo dicono subito, in macchina o appena scesi. Niente suspense.

  • Se hai passato l’esame, il foglio rosa viene ritirato e ricevi subito la tua tanto desiderata patente. In situazioni rare, se non è possibile la consegna immediata, viene fornito un documento provvisorio valido fino all'arrivo della patente definitiva.

  • Se non hai passato l’esame, non temere: il foglio rosa ti garantisce altri tentativi, tre in totale. Devi aspettare almeno un mese e un giorno prima di programmare un nuovo tentativo. Ti consigliamo di sfruttare quel mese per continuare a fare pratica e migliorare, focalizzandoti sugli errori che ti ha segnalato l’esaminatore. 

Con Guidoio arrivi preparato al giorno dell’esame pratico. L’istruttore ti fa allenare su tutto e ti accompagna all’esame pratico solo quando pensa che sei davvero pronto, niente inganni. Non a caso il 92% dei nostri studenti supera l'esame di guida al primo tentativo.

Ogni studente Guidoio è iscritto presso una delle nostre autoscuole autorizzate ai sensi dell'Art. 123 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992)

© Guidoio, 2026

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