Esci dalla città e il paesaggio cambia. La strada si allarga, ci sono meno incroci, la velocità aumenta. Ma attenzione: non tutte le strade fuori città sono uguali.
Il Codice della Strada distingue le strade extraurbane principali dalle secondarie, e la differenza non è formale: cambia chi può circolare, cambia la struttura della carreggiata e cambiano i limiti di velocità fuori città. Capire su che tipo di strada ti trovi è il primo passo per sapere quale regola si applica. La segnaletica di inizio strada, con i suoi colori dedicati, te lo dice prima ancora che tu debbia chiedertelo.
Come il Codice della Strada classifica le strade
Il Codice della Strada divide le strade in categorie. Non è casuale. Ogni categoria ha regole diverse perché le caratteristiche fisiche della strada sono diverse.
Le strade in Italia si dividono in:
A - Autostrade: carreggiate separate, almeno 2 corsie per senso di marcia, corsia di emergenza o banchina a destra, senza intersezioni a raso né accessi privati, recintata e riservata a determinate categorie di veicoli
B - Strade extraurbane principali: carreggiate separate, almeno 2 corsie per senso di marcia, banchina pavimentata a destra, senza intersezioni a raso e riservata a determinate categorie di veicoli.
C - Strade extraurbane secondarie: un'unica carreggiata, almeno 1 corsia per senso di marcia e banchine.
D - Strade urbane di scorrimento: carreggiate separate, almeno 2 corsie per senso di marcia, eventuale corsia per mezzi pubblici, banchina e marciapiedi; intersezioni a raso semaforizzate.
E - Strade urbane di quartiere: un'unica carreggiata con almeno 2 corsie, banchine pavimentate e marciapiedi.
F - Strade locali: strada urbana o extraurbana che non rientra nelle altre categorie.
Le strade extraurbane si dividono in due categorie: principali (B) e secondarie (C). La differenza è importante per capire come guidare e quali regole valgono.
Strade extraurbane principali: caratteristiche e segnale blu

Le strade extraurbane principali sono le "grandi strade" fuori dalla città. A differenziarle dalle autostrade, oltre a limiti di velocità e le caratteristiche che abbiamo visto sopra, è anche il colore dei cartelli che annunciano l’inizio e la fine: cartello blu=strade extraurbane, cartello verde= autostrada.
Caratteristiche fisiche:
Hanno carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia
Non ci sono incroci a livello (i passaggi avvengono tramite svincoli a livelli sfalsati, cavalcavia o sottopassi)
La velocità è alta
Chi può circolarvi:
Sulla strada extraurbana principale sono vietati: velocipedi, ciclomotori, motocicli di cilindrata inferiore a 120 cc (se termici) o di potenza inferiore a 6 kW (se elettrici), oltre ad altre categorie specifiche di motoveicoli, macchine agricole e macchine operatrici secondo quanto previsto dall'articolo 175 del Codice della Strada.
Dal 14 dicembre 2024, i motocicli di cilindrata tra 120 e 150 cc (se termici) o potenza tra 6 e 11 kW (se elettrici) possono circolare sulle strade extraurbane principali, ma solo se condotti da un conducente maggiorenne.
Limite di velocità:
Auto e motocicli (150 cc o superiori): 110 km/h
Motocicli tra 120-150 cc (solo conducente maggiorenne): 110 km/h
Camion e autobus: varia a seconda della categoria
Neopatentati: 90 km/h (limite ridotto rispetto ai guidatori esperti)
Strade extraurbane secondarie: cosa cambia
Le strade extraurbane secondarie sono più "piccole" delle principali. Collegano centri minori o passano attraverso zone meno importanti dal punto di vista del traffico.
Come riconoscerle:
Il cartello di inizio strada è blu, come per le principali, poiché contraddistingue tutte le strade extraurbane. Le strade extraurbane secondarie si distinguono dalle principali per le loro caratteristiche strutturali: carreggiata più stretta, possibili incroci a livello e generalmente velocità inferiore.
Caratteristiche fisiche:
Sono più strette delle principali
Hanno una sola carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia
Non sempre sono divise da una linea continua
Gli incroci possono essere a livello
La velocità è generalmente più bassa delle principali
Chi può circolarvi:
Non sono soggette alle medesime restrizioni previste per le autostrade e le strade extraurbane principali. Tuttavia, valgono comunque le disposizioni generali del Codice della Strada e gli eventuali divieti specifici stabiliti dall'ente competente.
Limite di velocità:
Auto e motocicli: 90 km/h
Autobus e camion: dipende dalla categoria
Neopatentati: 90 km/h
Limiti di velocità sulle extraurbane
Tipo di strada | Auto e motocicli | Neopatentati |
Strade extraurbane principali | 110 km/h | 90 km/h |
Strade extraurbane secondarie | 90 km/h | 90 km/h |
In caso di precipitazioni atmosferiche:
Su tutte le strade extraurbane principali, il limite massimo scende a 90 km/h in caso di precipitazioni atmosferiche (pioggia, neve, grandine). Le strade extraurbane secondarie mantengono il loro limite ordinario di 90 km/h. Tuttavia, se ci sono condizioni meteo particolarmente difficili, è necessario ridurre la velocità.
Strade extraurbane principali vs autostrade
Aspetto | Autostrada | Strada Extraurbana Principale |
Limite di velocità | 130 km/h (tranne in caso di visibilità ridotta per pioggia, nebbia) | 110 km/h (90 km/h in precipitazioni) |
Veicoli vietati | Elenco veicoli art. 175 CdS | Elenco veicoli art. 175 CdS |
Pedaggio | Sì | No |
Numero incroci | Nessuno | Nessuno |
Corsie | Multiple per carreggiata, indipendenti | Almeno 2 corsie per carreggiata, indipendenti |
Colore cartello | Verde | Blu |
Strade extraurbane vs strade urbane
Aspetto | Strada Urbana | Strada Extraurbana |
Limite di velocità | 50 km/h | 110 km/h (principale) / 90 km/h (secondaria) |
Incroci | Numerosi | Pochi o nessuno |
Densità abitativa | Centro abitato | Fuori dal centro abitato |
Carattere stradale | Locale, piccole distanze | Lungo percorso, velocità di transito |
Colore cartello | Bianco | Blu |
Come riconoscerle dai cartelli
Cartello di inizio strada extraurbana (principale o secondaria): è blu e contraddistingue l'accesso a qualsiasi strada extraurbana. Quando lo vedi, sai che stai per entrare in una strada fuori dal centro abitato e il limite è 110 km/h (per le principali) o 90 km/h (per le secondarie).
Per distinguere tra principale e secondaria devi osservare le caratteristiche fisiche della strada: se ha carreggiate separate con almeno due corsie per lato e nessun incrocio a livello, è una principale; se è più stretta con una sola carreggiata, è una secondaria.
Cartello di inizio strada urbana: è bianco e contraddistingue il centro abitato. Quando lo vedi, sai che il limite è 50 km/h.
Cartello di inizio autostrada: è verde e contraddistingue l'accesso all'autostrada.
Cartello di fine strada: è il corrispondente segnale di fine categoria, con la grafica specifica prevista dalla segnaletica stradale. Ti avvisa che la categoria della strada sta cambiando.
Durante l'esame pratico della patente B verrai messo alla prova su strade urbane ed extraurbane. E non è casuale: dovrai dimostrare che sai guidare in situazioni diverse, con traffico variabile e velocità diverse. Con Guidoio fai pratica su entrambi i contesti durante le guide: l'istruttore ti mette nelle situazioni reali, così impari veramente a riconoscerle e a capire cosa cambia.
