Cosa valutano davvero gli esaminatori durante la guida

Quando sali in macchina per l'esame pratico, non sai cosa pensa l'esaminatore. Sta giudicando ogni mossa? Ti sta già bocciando mentalmente dopo la prima partenza? Pretende la perfezione assoluta o solo che tu non faccia casino?

La verità è che gli esaminatori non si aspettano un pilota di Formula 1. Vogliono solo verificare che tu sappia guidare in sicurezza, che tu conosca le regole della strada, e accertarsi che non metteresti in pericolo nessuno. Punto.

Comprendere come funziona la pratica e quali criteri vengono applicati consente di focalizzarsi sugli aspetti realmente valutati durante l'esame.

Controllo del veicolo

Il primo criterio è banale ma fondamentale: sai controllare l’auto che stai guidando? Non significa guidare perfettamente. Significa non fare spegnere il motore, non urtare il marciapiede, non tamponare chi ti sta davanti.

L'esaminatore inizia a giudicare dal momento in cui ti metti al volante. Partenza fluida o a scatti? Cambio marcia morbido o con grattamenti? Frenata controllata o brusca? Questi dettagli dicono tutto su quanto sai controllare il veicolo.

Le manovre sono il momento della verità. Parcheggio: se fai tre manovre per parcheggiare in uno spazio grande, non è ideale ma non ti boccia. Se sbagli completamente l'inversione di marcia e urti il cordolo, lì il problema è serio. L'esaminatore cerca fluidità nelle manovre, non la perfezione o la velocità.

Se accendi la macchina, metti la marcia e il motore si spegne è un pessimo inizio. Per questo l'istruttore ti fa fare decine di partenze: non per annoiarti, ma perché è il primo test di controllo.

Altro aspetto sottovalutato: la posizione di guida. Le mani devono essere posizionate correttamente sul volante, devi aver regolato specchietti e sedile per essere nella corretta posizione di guida. 

Sicurezza

Questo è quello che veramente conta. Puoi fare un parcheggio perfetto, ma se poi non dai la precedenza a una macchina che viene da destra, sei bocciato. La sicurezza non è negoziabile.

L'esaminatore osserva:

  • Distanza di sicurezza: mantieni una distanza ragionevole da chi ti sta davanti? Oppure guidi attaccato al paraurti della macchina precedente?

  • Velocità appropriata: la velocità deve corrispondere al contesto. Se c'è traffico, vai piano; se è una strada vuota, va bene andare al limite, basta non superarlo mai.

  • Attenzione ai pericoli: vedi un bambino che potrebbe attraversare? Un ciclista sul lato destro? L'esaminatore controlla che tu sia consapevole della loro presenza, adeguando distanza o velocità.

  • Precedenze: questo è cruciale. Se non dai la precedenza quando devi darla, sei bocciato. Non ci sono vie di mezzo.

Un errore grave è non controllare gli specchietti. Se cambi corsia senza guardare lo specchietto o l'angolo cieco, l'esaminatore sa che non stai prestando attenzione. La sicurezza inizia da lì: sai cosa c'è intorno a te?

Altro punto importante: le manovre in retromarcia. L'esaminatore vuole che guardi bene dietro di te. Se fai la retromarcia senza girarti a guardare indietro, è pericoloso e lui lo nota.

Rispetto della segnaletica

Le regole della strada non sono suggerimenti. L'esaminatore controlla che tu sappia riconoscerle e metterle in pratica..

Gestione incroci

Gli incroci sono la prova del nove. Il rosso significa rosso, non "rosso ma io parto comunque". Il segnale di stop significa fermarsi, non rallentare. Se c'è una precedenza da dare, la dai. 

L'esaminatore guarda come affronti gli incroci complessi: quelli senza semaforo, quelli con rotatoria, quelli dove non è subito chiaro chi ha precedenza. Lì vedi se pensi o se guidi "a caso".

Un dettaglio importante: le frecce. Se cambi corsia, devi mettere la freccia. Non è opzionale. Se devi uscire dalla rotonda? Devi mettere la freccia. Devi uscire dal parcheggio? Stessa cosa. Dimenticarti della freccia può costarti caro.

Fluidità

La fluidità non significa andare veloce. Significa guidare senza scatti, senza situazioni caotiche, senza stress.

Immagina una guida fluida: acceleri gradualmente, freni con anticipo, cambi marcia al momento giusto, segui il flusso del traffico. Questo fa percepire che hai l’auto sotto controllo, che sai adeguare la tua guida alla situazione in cui ti trovi e che non sei in panico.

La fluidità è quello che l'esaminatore percepisce dopo i primi 5 minuti. Se durante la guida si sente al sicuro allora hai fluidità.

Il suo opposto è la guida nervosa: fermate improvvise, accelerazioni brusche, correzioni continue al volante, cambi corsia come se stessi scappando. Quella è guida non fluida e lui lo nota. Non è pericolosa per forza (questo dipende), ma non è neanche rassicurante.

L'esaminatore sta cercando di capire se puoi guidare in sicurezza senza mettere in pericolo te stesso o gli altri. Controllo del veicolo, sicurezza in ogni situazione, rispetto delle regole, fluidità nella guida.

Con Guidoio l'istruttore ti allena esattamente su questi criteri. Non ti insegna a "superare l'esame", ti insegna ad avere pieno controllo dell’auto fino a farti sentirti sicuro, preparato e pronto il giorno dell’esame.

Ogni utente Guidoio è iscritto presso una delle nostre autoscuole autorizzate ai sensi dell'Art. 123 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992)

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